sabato 17 settembre 2011

IV C.E. Grandi Impianti- Quanti impianti sono entrati in esercizio entro il 31 agosto 2011 ?

IV C.E.-Grandi Impianti-Quanti impianti sono entrati in esercizio entro il 31 agosto 2011 ?
 
Il IV Conto Energia ha messo limiti annui agli incentivi di impianti fotovoltaici, nel biennio 2011-2012 i limiti sono solamente per i cosiddetti Grandi Impianti. Quelli che sono entrati in esercizio entro il 31 agosto 2011 hanno tutti diritto agli incentivi 2011 e sapere il loro numero e’ utile per capire come sara’ il 2012.

Infatti nel 2011 hanno diritto all’incentivo solo 1.200 MW, in caso di una potenza installata superiore,

la differenza tra il totale installato (quello entro il 31 agosto + quello del registro con 1.200 MW di potenza) e 1.200 MW ,incentivo programmato 2011, sara’ a sua volta detratta dai 720 MW che avranno diritto all’ incentivo nel secondo semestre 2012.

Essendo stati installati finora 2.500 MW con il IV C.E. e’ verosimile che i G.I. in esercizio entro il 31 agosto abbiano almeno qualche centinaia di MW, il secondo semestre 2012 rischia quindi di vedere incentivati pochi G.I o addirittura nessuno.

Hanno chiesto l’ iscrizione al registro dei grandi impianti 2011 5.000 impianti per una potenza totale di 6.000 MW. Tolte le domande irregolari e l’ installato 2011, rimarranno sicuramente un numero cospicuo di impianti che chiederanno l’incentivo del primo semestre 2012.

Il 2012 non sara’ dunque eccezionale dopo un 2011 ottimo con 5-6000 MW incentivati. Nel 2013 ci sara’ invece una attivita’ di nuovo notevolissima perche’ gli incentivi sono gia’ definiti per importo e questo favorisce il finanziamento dell’ impianto e la programmazione, inoltre una volta esaurita la quota prevista per l’anno gli altri impianti installati avranno diritto ugualmente all’ incentivo 2011, con la differenza che il loro importo sara’ detratto dalla quota di incentivi prevista per l’ anno successivo.
Quindi 2011 eccezionale e non di impasse come hanno detto le associazioni delle imprese, 2012 fiacco ,di nuovo 2013 rekord e nel 2014 saranno raggiunti i 23.000 Mw che era l’ obiettivo fissato per il 31 dicembre 2016.

Continua quindi la corsa italiana del fotovoltaico, ed e’ un buona cosa, bisogna pero’informare sui numeri in maniera precisa e non confondere le idee all’opinione pubblica nel tentativo di strappare qualche vantaggio economico per la propria categoria.

Associazione Internazionale Italia Africa

mercoledì 14 settembre 2011

Fotovoltaico, 23 GW arriveranno molto prima del 2016 e questo deve essere detto subito

Fotovoltaico, 23 Gw arriveranno molto prima del 2016 e questo deve essere detto subito.
 
Alla Fiera di Roma nell' ambito del "7th Mediterranean Event Dedicated to Renewable Energies" si e' svolta una conferenza nella quale esponenti delle associazioni delle imprese delle rinnovabili hanno discusso del passato, presente e futuro del fotovoltaico italiano con l' Ing. Silvestrini del Kyoto Club e il Prof. Beccarello del Sole24ore.
Nel titolo era compresa la frase "Dal boom 2010 all'impasse 2011" ma anche il Prof. Chiesa del Politecnico di Milano, che coordinava il dibattito, ha giudicato queste parole non completamente esatte visti i 4.000 MW installati,per ora, nel 2011.
 
Gianni Silvestrini, secondo me la persona che conosce meglio la rivoluzione energetica in corso in Italia, ha spiegato come lo sviluppo del FV italiano abbia sempre un ritmo molto alto e come sia necessario governare questo sviluppo perche', senza affrontare in modo adeguato i passaggi critici di questo percorso, possono nascere problemi tecnici, economici o normativi.
Il maggior problema tecnico da affrontare e' l' adeguamento della rete elettrica. L'energia elettrica intermittente prodotta dagli impianti fotovoltaici ,quando sara' di dimensioni piu' rilevanti, potra' essere immessa senza problemi solo in una rete "intelligente", in grado di gestire l'energia elettrica proveniente dalle diverse tecnologie.
Inoltre l'aumento impetuoso della quantita' di impianti installati e delle diverse componenti prodotte rende difficile la gestione delle imprese che nel giro di pochi mesi si trovano ad operare in scenari molto diversi per prezzi, concorrenza, normative ,volumi e non tutte riescono a sopravvivere.
 
I rappresentanti dell' Assosolare e del Gi-Fi,entrambe Associazioni di imprese fotovoltaiche, hanno sostenuto che gli alti numeri attuali delle installazioni sono il risultato della normativa passata mentre nel prossimo futuro ci sara' una contrazione a causa della nuova.
Io penso che dobbiamo aspettare e vedere cosa sucedera' nei prossimi mesi ed anni ,ma che, al ritmo degli ultimi 12 mesi, sarebbe stata installata in 3-4 anni una potenza capace di produrre, forse, il 20% dell' energia prodotta attualmente da tutte le fonti, 300 TW(h)-350 TW(h), e di conseguenza un rallentamento delle installazioni Fv e' inevitabile.
 
Anche il 3°conto energia,se non fosse stato annullato, avrebbe portato a fine 2013 ad una quantita' di impianti installati neanche immaginabile; cosi' come nessuno, neanche l'Assosolare o il Gi-fi, aveva previsto 7.000 Mw installati a fine 2010 e 10.700 Mw installati al 14 settembre 2011.
Per evitare problemi e confusioni e' necessario seguire il cammino del fotovoltaico del nostro paese passo dopo passo, senza minimizzare la velocita' impetuosa del suo sviluppo, magari per strappare condizioni piu' vantaggiose per le proprie imprese.
 
Dal 2013 al 31/12/2016 il 4° conto energia prevede una quantita' annua di incentivi limitata,
ma, una volta attribuiti gli incentivi previsti per l'anno in corso, altri impianti installati potranno ottenere ugualmente l'incentivo che sara' poi sottratto dalla quota assegnata nell'anno successivo.
E' prevedibile quindi che, come affermato da Silvestrini, l' obiettivo di 23.000 MW sara' raggiunto molto prima del 31 dicembre 2016 :questo non deve essere nascosto e reso noto all' opinione pubblica solo una volta avvenuto.
 
Per chiudere tre  domande a tutti i soggetti che si interessano a questo settore:
 
Quanto e' la potenza totale dei grandi impianti che sono entrati in esercizio con il 4°c.e. entro il 31 agosto 2011 ?
Quanto e' la potenza totale dei grandi impianti che si sono iscritti al registro per chiedere gli incentivi 2011 ?
Quanti di questi dovranno richiedere gli incentivi nel 2012,quando sono previsti altri incentivi per 1.490 MW, perche' non sono rientrati tra gli aventi diritto a quelli 2011 ?
 
Quando saranno noti questi tre dati sara' piu' chiaro, credo, quanto ho scritto in questo pezzo.
 
Marco
Associazione Internazionale Italia Africa
 
 

lunedì 12 settembre 2011

Agosto 2011, la produzione elettrica da impianti fotovoltaici raggiunge in Italia il 5,7% del totale prodotto.

Fotovoltaico, nuovo record di produzione: +455,3% ad agosto.
da http://www.zeroemission.eu/

Continua a crescere la produzione di energia elettrica dai moduli fotovoltaici installati lungo la Penisola: ad agosto ha fatto registrare un nuovo record mettendo a segno un +455,3% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, in linea con la performance di luglio.

La produzione da impianti fotovoltaici ad agosto ha fatto registrare un nuovo record mettendo a segno un +455,3% (1.355 GWh) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (244 GWh). E’ quanto emerge dai dati sui consumi di energia elettrica relativi al mese scorso diffusi da Terna, che registrano una crescita anche del geotermico (+10,5% con 442 GWh prodotti) a fronte però della flessione di idroelettrico (-1,5%, 4.114 GWh) ed eolico (-1,6%, 504 GWh).

Nel mese di agosto 2011 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 26 miliardi di kWh, con un incremento del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2010, il più alto dall’inizio anno. Ciò è dovuto in parte “all’effetto temperatura”, che rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è stata superiore in media di circa un grado centigrado. Depurata da questo effetto la variazione, sottolinea Terna, è comunque del + 3,6%. La produzione nazionale netta, pari invece a 23,5 miliardi di kWh (equivalente al 90% della richiesta),  è cresciuta del 5,6% rispetto ad agosto 2010, grazie in parte anche al contributo delle fonti di energia rinnovabili e in particolare al fotovoltaico. (f.n.)

domenica 21 agosto 2011

Africa "set for renewable energy boom"


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18 August 2011
Investment in renewable power in Africa is set to grow from a total of US$3.6-billion in 2010 to $57-billion by 2020, accompanied by huge foreign direct investment in energy infrastructure.
This is one of the findings of Frost & Sullivan's study "Mega Trends in Africa: A bright vision for the growing continent", which is due to be released at an African growth, innovation and leadership conference in Cape Town on 25 August.
"Although Africa is endowed with fossil and renewable energy resources, which could more than adequately cover its energy needs, it remains the most poorly electrified continent in the world," Frost & Sullivan said in a statement on Wednesday.
"The proportion of people without electricity in Africa is higher than anywhere else on the planet, with as little as 5% of the population having direct access to electricity in some countries.

Wind, solar, geothermal

"This significant challenge does, however, have a massive potential upside. The need to provide electrification to remote communities is one of the key drivers of renewable energy development on the continent."
Frost & Sullivan analyst Ross Bruton said that investment in renewable power in Africa, which totalled a mere $3.6-billion by 2010, "is expected to grow to $57.72-billion by 2020.
"The key growth sectors will be wind power, solar power, geothermal power and foreign direct investment (FDI) into energy and power infrastructure."
According to the consultancy, the development of Africa's renewable energy sector will lead to greater diversification of the continent's energy mix, decreased dependency on any one feedstock, and greater security of supply.

New technologies

New investments in the continent's electricity infrastructure are also likely to incorporate new, "smart" technologies and standards, which will see information and communication technology (ICT) development taking place alongside electrification.
"Smart electricity development in Africa will be driven through grid incorporation of renewable power, and technological leapfrogging through investments into greenfield transmission and distribution infrastructure projects," Bruton said.
"Smart grids are, however, only expected to play a significant role in key high-growth African economies."
Over the next 10 years, Frost & Sullivan predicts, African renewable energy initiatives will be dominated by wind power projects, such as the Ashegoda Wind Farm in Ethiopia and Tanzania's Singida Wind Farm.
Solar power will also show good growth, "although this will most likely be through South Africa's Upington solar project and renewed interest in Desertec in North Africa."
SAinfo reporter

martedì 9 agosto 2011

Solar Power in Africa-22-25 August 2011, Hotel Holiday in, Landton,South Africa

Understanding the potential of Solar power to deliver Africa’s next generation of clean energy

Solar Power in Africa is in the forefront as a solution to dwindling coal based electricity supply

An estimated 1.5 billion people in developing countries have no access to electricity, with more than 80 per cent of these living in sub-Saharan Africa or South Asia. In South Africa over 90% of power comes from burning coal (guardian.co.uk), a number which is set to double over the next 25 years. Coal resources are being exhausted, and will not be able to meet this capacity, making it alarmingly clear that there is a need for inexpensive, low-carbon ways to improve access to electricity in the developing world. Governments and leadership across Africa are fast realizing that the solution does not lie in costly grid expansion but rather in affordable, renewable and readily available sources of power. Solar energy is a leading solution to the global energy crisis. The Earth receives more solar energy in one hour than the world population consumes in an entire year.(environmental- expert.com). It is these facts that make it very clear that the solution to the uncertain future of power is natural energy from the sun.

domenica 7 agosto 2011

Il Governo Sudafricano annuncia la gara di un lotto per lo sviluppo delle energie rinnovabili

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Il Governo Sudafricano annuncia la gara di un lotto per lo sviluppo delle energie rinnovabili

Il governo Sudafricano ha emanato formalmente l'atteso lancio della procedura per la fornitura di nuova capacità di generazione in energie rinnovabili.

Con una inserzione pubblicitaria sui quotidiani sudafricani di Sabato 30 luglio, il DoE, Ministero per l'Energia (Department of Energy), ha invitato gli operatori del settore a presentare proposte per il finanziamento, la costruzione, la gestione e la manutenzione di impianti per la produzione di energia alternativa con tecnologia eolica, solare (termica e fotovoltaica), a biomassa, a biogas, da rifiuti e da piccoli impianti idroelettrici.

La normativa per la presentazione delle proposte (RfP, Request for Proposal) sara' disponibile per il downloading dalle 12:00 di mercoledi' 3 agosto sul sito del DoE. 
Un briefieng  obbligatorio per i partecipanti alla gara e' previsto per mercoledi', 14 settembre 2011.

Per poter accedere ai moduli per la gara, gli interessati dovranno  completare un modulo di registrazione disponibile sul sito
www.ipp.renewables.co.za (non ancora operativo) ed effettuare un pagamento, non rimborsabile, di R 15.000.
Inoltre, il DoE ha gia' indicato che le offerte dovranno essere accompagnate da una garanzia di R 100.000 per ogni megawatt di capacita' istallata proposta.

Ai vincitori della gara sara' richiesto di impegnarsi attraverso due contratti: uno con il Ministero per l'Energia (DoE) ed uno con l’ “acquirente unico” dell’energia, che, con tutta probabilita', sara' una sezione della Eskom, azienda di stato per l’energia elettrica.

Per il processo di selezione, sembra che il DoE sia orientato ad operare su 2 momenti, il secondo dei quali relativo al fattore prezzo.

Altri criteri di selezione includerebbero la fattibilita' tecnica, la possibilita’ di connessione alla rete di trasmissione, la compatibilita’ ambientale, il coinvolgimento economico nel progetto di aziende di proprieta' di persone facenti parte della popolazione precedentemente svantaggiata, lo sviluppo delle comunita' piu' svantaggiate e proposte di sviluppo economico e produttivo.

 

lunedì 1 agosto 2011

26-29 Settembre,la Confindustria promuove in Sudafrica il settore italiano delle energie rinnovabili

SUDAFRICA: Missione del Settore Energie Rinnovabili (26-29 Settembre 2011)

Corrente GSE informa che Confindustria e l’Ufficio Economico del Consolato Generale del Sudafrica a Milano organizzano, dal 26 al 29 Settembre 2011, la Missione economica del settore delle Energie Rinnovabili in Sudafrica, in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Pretoria, l’ufficio ICE di Johannesburg e gli uffici governativi centrali e locali Sudafricani per la promozione degli investimenti.
L’iniziativa nasce dall’interesse dimostrato dagli operatori italiani del settore verso la nascente industria delle rinnovabili in Sudafrica, a seguito di varie attività svolte dai rispettivi uffici.

Il “White Paper” sulle energie rinnovabili ha stabilito un target di 10,000 GWh di energia da produrre con fonti rinnovabili (eolico, solare, fotovoltaico, biomassa, e mini-idro) entro il 2013 ed il nuovo Integrated Resource Plan (IRP), approvato dal Ministero dell’Energia (DoE) il 6 Maggio 2011, prevede un mix energetico che promuove lo sviluppo del settore e l’uso efficiente delle vaste risorse del paese nelle energie rinnovabili. A dicembre 2011 il paese ospiterà a Durban la conferenza ONU sui cambiamenti climatici. L’attenzione del paese verso questo settore è pertanto molto alta.

La missione si svolgerà nelle due tappe di Johannesburg ed East London, nella provincia dell’Eastern Cape, la seconda più grande del Sudafrica, e avrà come obiettivo l’individuazione di opportunità di sviluppo e investimento nell’ambito delle energie rinnovabili consentendo alle imprese italiane di conoscere in maniera approfondita il mercato locale, la legislazione in merito all’installazione di impianti ed il conto energia.

I partecipanti avranno altresì modo di stabilire contatti con i rappresentanti chiave del settore in Sudafrica, visitare impianti produttivi ed incontrare potenziali partner per avviare collaborazioni per l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, domestica o industriale.

LA MISSIONE

La missione è rivolta a tutte le imprese del settore rinnovabili in rappresentanza dei comparti componentistica, tecnologia e design.
Su entrambe le tappe sono previsti incontri bilaterali tra le imprese sudafricane e italiane che ne faranno espressa richiesta, i cui profili saranno previamente valutati dal Ministero del Commercio Sudafricano (the DTI) e dall’Uffico Economico del Sudafrica a Milano che contribuiranno all’organizzazione degli appuntamenti.

IL PROGRAMMA

Il programma prevede l’inizio dei lavori a Johannesburg il pomeriggio di Lunedì 26 Settembre attraverso un incontro conoscitivo con gli organismi e le Autorità locali del settore energetico in cui verrà presentato il settore italiano delle energie rinnovabili e verranno introdotte le imprese italiane presenti in delegazione.
Martedì 27 Settembre sarà dedicato al workshop nazionale con presentazioni da parte delle principali autorità sudafricane del settore seguite da incontri bilaterali.
Mercoledì 28 Settembre ci sarà la visita in giornata alla zona industriale di East London in cui si visiteranno degli impianti produttivi di energia rinnovabile e si svolgeranno degli incontri bilaterali.
La partenza per l’Italia è prevista la sera del giovedì 29 Settembre, a seconda dei voli intercontinentali opzionati.

 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA MISSIONE

Per partecipare alla missione occorre compilare, in tutte le sue parti, la scheda di adesione in inglese entro Mercoledì 27 Luglio ed inviarla a corrente@gse.it.

Si comunica che:
·         le imprese che presenteranno schede di adesione incomplete o in data successiva al termine stabilito,potrebbero non essere incluse;
·         qualora il profilo dell’azienda iscritta dovesse presentare criticità relative al mercato, sarà cura degli organizzatori darne comunicazione.

ORGANIZZAZIONE E LOGISTICA

La partecipazione alla missione è gratuita e le spese di viaggio e pernottamento saranno a carico di ciascun partecipante.

Le informazioni di carattere logistico, voli e hotel, verranno comunicate nei prossimi giorni.

VISTO DI INGRESSO

Non è necessario un visto di ingresso. Il passaporto deve avere una validità di almeno 6 mesi e deve avere pagine libere per l’appicazione del timbro.

Fonte  http://www.gse.it/